Tappa a Santiago del Cile

Voglio parlarvi della prima tappa della mia luna di miele, che ci ha permesso di visitare una bella città e anche di riposare prima del lungo volo di rientro in Europa, che ci aspettava alla fine del viaggio di nozze: Santiago del Cile. Decidiamo infatti di dedicarle due giorni appena partiti, come inizio del viaggio, prima di volare all’Isola di Pasqua e in altre isole del Pacifico (in Polinesia Francese e, infine, alle Isole Cook) e di prenotare anche gli ultimi due giorni al termine della vacanza, quasi un mese dopo la partenza, prima del lungo volo di rientro.

Il nostro viaggio di nozze lo prenotiamo su misura con il tour operator Exploring Chile, un’agenzia con servizio personalizzato ed esclusivo per il cliente e ne restiamo molto soddisfatti. Partiamo da Milano nel giugno 2010, qualche giorno dopo il matrimonio, un volo di circa due ore per Madrid e poi ci aspetta quello lungo e definitivo verso la capitale cilena, di circa 14 ore. Le stagioni in Cile sono invertite rispetto alle nostre, da loro a giugno sta iniziando l’inverno, noi troviamo giorni soleggiati e non particolarmente freddi.

Cile

In giro per Santiago con le Ande sullo sfondo

Il Cile è il paese più ricco del Sudamerica, la sua capitale ha un tenore di vita molto alto ed è la prima città dell’ America Latina come qualità della vita. Prende il nome da San Giacomo e analogamente a Santiago de Compostela in Spagna, che rappresentava la terra conosciuta prima dell’oceano inesplorato, Santiago del Cile diventava il nuovo limite scoperto nel continente americano. Possiede la metropolitana più lunga del Sudamerica ed è centro finanziario, commerciale e governativo dell’America Latina. Santiago è molto affascinante, si trova ai piedi delle Ande ma a poca distanza dal mare, sede di molti musei, quartieri caratteristici con splendidi edifici coloniali e parchi, ma anche grattacieli e negozi alla moda. Cile

Palacio de la Moneda

Cile

Con le guardie cilene davanti al palazzo

Le due piazze principali della città sono Plaza de Armas, con la storica cattedrale e il museo nazionale, e Plaza de la Ciudadanìa con il palazzo della Moneda, sede del presidente cileno. Sotto la piazza si trova il Centro Cultural Palacio de la Moneda: accoglie mostre contemporanee, negozi e un bar dove facciamo una sosta per prendere il rinomato caffè cileno, poi proseguiamo il giro con la nostra guida per vedere la Casa Colorada, dalla facciata rossa, una delle poche superstiti dell’epoca coloniale. Saliamo fino al Cerro San Cristobal per una visione panoramica della città ed alcune vie con salite e discese ci ricordano vagamente San Francisco in certi punti.

Una sera andiamo in un posto vicino all’hotel consigliatoci dalla nostra guida: un ristorante che propone panini giganti con hamburgher e formaggio, non ne ho mai mangiati di così grandi e veramente gustosi. Un altro ristorante, dove abbiamo mangiato dell’ottimo pesce e la tipica parillada di carne, è il Pinpilinpausha. L’ultimo giorno abbiamo potuto conoscere Yuri, che ci ha organizzato il viaggio e seguito giorno per giorno e ci ha offerto il pranzo nel bellissimo ristorante Happening, a base di ottimi carni e vini della tradizione cilena.

Cile

Mega paninazzo farcito

Non abbiamo visitato il resto del Cile, che presenta panorami mozzafiato come il Deserto di Atacama o la Patagonia settentrionale solo per citare un paio di esempi, o la zona di Valparaiso famosa per i pregiati vini, ma la città ci ha lasciato uno splendido ricordo dei cileni, popolo orgoglioso che ha motivo di esserlo, che abita un paese lungo e sottile con una grande ricchezza, che ha saputo mantenere alcuni aspetti della cultura sudamericana ma che forse più di altri paesi dell’America Latina, ha saputo anche modificare la propria mentalità e seguire i tempi che cambiano. Il nostro hotel era il W Santiago.

Cile

Con Yuri di Exploring Chile, che ci ha organizzato lo splendido viaggio e che, trovandosi nella capitale, abbiamo potuto conoscere l’ultimo giorno

7 risposte a “Tappa a Santiago del Cile

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