Istanbul, tra Oriente ed Occidente

Arrivando ad Istanbul, sembra di essere giunti in una qualsiasi città, con il centro moderno illuminato da mille luci, boutique di firme internazionali, caffetterie in stile austriaco e ristoranti gourmet. Come in ogni grande città, non manca niente per il turista e per chi può vuole concedersi ogni sorta di divertimento. Il visitatore che cerca l’Oriente da Mille e una notte potrebbe restare deluso, perchè Istanbul segue il passo dei tempi come ogni capitale europea (nonostante la capitale della Turchia sia Ankara). Ma visitando la parte storica della città si viene catapultati indietro nei secoli, in quello che il vero viaggiatore desidera vedere quando organizza un viaggio in Turchia: moschee, chiese greche e armene, palazzi, venditori di kebab, persone che fumano il narghilè chiacchierando senza fretta e suk dove contrattare per portare a casa l’oggetto bramato. Donne quasi totalmente velate e altre coi capelli sciolti e gli abiti all’ultima moda occidentale. Una città per metà europea, ma che per l’altra metà resta ancora lontana dal nostro modo di vivere.

Istanbul

Sembra San Francisco… ma siamo a Istanbul

Istanbul mi affascinava da anni ed è stato il primo luogo musulmano che ho visitato, nel gennaio 2006, sul finire delle feste natalizie. La temperatura era piacevole, nonostante fosse pieno inverno, e la città addobbata a festa con alberi di Natale e luci ovunque. Solitamente nelle città andiamo per conto nostro, organizzandoci le giornate, le visite e la scelta dei luoghi in cui mangiare, per Istanbul abbiamo invece scelto un tour con la New Millennium, ben organizzato poichè avevamo i nostri momenti liberi, ma anche le visite guidate all’interno di moschee e palazzi.

Turchia Istanbul

Lo skyline di Istanbul, visto durante la crociera sul Bosforo

Istanbul è ubicata lungo lo stretto del Bosforo, che unisce il Mar Nero e il Mar di Marmara e divide l’Europa dall’Asia, e con i suoi capolavori artistici bizantini ,romani ed ottomani, riflette i popoli e gli imperi che l’hanno governata. Posizionata tra il Corno d’Oro (il porto naturale nella parte europea) e il Bosforo, fu la capitale dell’Impero Romano, Bizantino ed in seguito di quello Ottomano, ed è l’unica metropoli al mondo situata tra due continenti: una parte in Europa, una parte in Asia. Istanbul è conosciuta anche con i suoi nomi passati, come Nuova Roma, Bisanzio (greco romana) e Costantinopoli (romana bizantina) e le sue aree storiche fanno parte del patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Sconfitto l’Impero Ottomano, fu fondata nel 1923 la Repubblica di Turchia e la capitale fu spostata da Istanbul ad Ankara.

Il quartiere più famoso è quello di Sultanahmet, che presenta i maggiori monumenti della città, con alcune parti delle mura che circondavano un tempo la città, ancora intatte. Sono molti i musei e i palazzi da visitare in città, ma vi parlerò dei principali. Sono imperdibili la Moschea di Solimano, la Basilica di Santa Sofia e la Moschea Blu. La Moschea di Solimano il Magnifico è la più grande di Istanbul, costruita su uno dei colli della città, entriamo a visitarla togliendoci le scarpe mentre i fedeli musulmani si lavano i piedi nelle fonti esterne utilizzabili per le abluzioni. All’interno di questa moschea imperiale ottomana, si trova una magnifica acustica e intorno alla moschea venne costruita una piccola città nella città, con un hammam, biblioteca, cimitero, scuole e ospedale. Visitiamo le tombe di Solimano e della moglie Rosselana.

Istanbul

La Moschea di Solimano vista dal traghetto e i tanti locali sul mare

La Basilica di Santa Sofia (Hagia Sophia), riconoscibile dal colore rosa tenue, è uno dei simboli di Istanbul, gioiello bizantino che ha subito grandi modifiche nel corso del tempo, diventando dopo incendi e terremoti, cattedrale romana e moschea ottomana, dotandola di minareti e di 4 medaglioni che si trovano all’interno, con i nomi di Allah, Maometto e i primi 4 califfi. Oggi è un importante museo turco, grazie ad Ataturk che volle renderla accessibile a tutti. Gli interni sono estremamente ricchi, con mosaici, capitelli in marmo e l’imponente cupola, per l’epoca la più grande del mondo. Tutto l’edificio è considerato unico nel suo genere, con la luce che filtra dalle 40 finestre della cupola, sostenuta da 4 pennacchi, soluzione mai utilizzata prima.

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La bellissima Basilica di Hagia Sophia

La Moschea del sultano Ahmet (Sultanahmet Camii) è nota in tutto il mondo per le sue maioliche di Iznik che rivestono le pareti interne, oltre 21.000 piastrelle in ceramica azzurre e blu, per le quali è conosciuta con il nome di Moschea Blu. All’interno decine di lampade pendono dall’alto e l’esterno è riconoscibile per avere 6 minareti e non i classici 2 o 4. Fu costruita di fronte alla Basilica di Hagia Sophia per competere con l’opera di Giustiniano. Anche qui si devono togliere le scarpe all’entrata, per questo motivo consiglio sempre di portare un paio di calzini se andate nella stagione estiva; quando sono andata io non era obbligatorio per le donne coprire il capo con un foulard (in estate non si entra con abiti succinti). La Moschea si affaccia sull’Ippodromo, molto importante in passato, secondo solo al Circo Massimo di Roma. Dopo il saccheggio di Costantinopoli resta ben poco: l’Obelisco di Teodosio, la Colonna Serpentina e l’Obelisco murato. Una curiosità: i 4 cavalli che si trovano all’interno della Basilica di San Marco a Venezia provengono dall’Ippodromo di Istanbul, portati dai Crociati.

Istanbul

La Moschea Blu e i suoi sei minareti

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L’interno della bellissima Moschea Blu (purtroppo non si vede come dal vivo lo spettacolo meraviglioso delle piastrelle blu!)

Il palazzo Topkapi è stato la reggia del sultano per secoli: attraversata la Porta Imperiale, ci si ritrova in un insieme di harem, stanze, padiglioni, corti e giardini in stile moresco. Bellissimo l’harem, con 300 stanze, bagni, cucine e piscine, dove abitavano più di 1000 donne a disposizione del sultano, che le sceglieva in una splendida sala nella quale ballavano per conquistarsi una notte in sua compagnia.

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Palazzo Topkapi

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All’interno del Palazzo Topkapi

Qui dimoravano la madre del sultano, le mogli, ma anche domestiche,serve, ex favorite che gli avevano dato un figlio, danzatrici, schiave, tutte sorvegliate dagli eunuchi, gli unici uomini ammessi all’interno. Immense le cucine del palazzo, la biblioteca, il padiglione con alcune reliquie appartenute a Maometto e le sale dedicate al Tesoro, con molti oggetti preziosi tra cui spicca il Diamante da 86 carati. Bellissimo anche il Giardino dei Tulipani affacciato sul Bosforo con splendida vista, vasche e un baldacchino dove il sultano cenava godendosi la vista sulla città. Il nome deriva dal fiore simbolo della Turchia, il tulipano che contrariamente a quanto si crede (anche io l’ho scoperto durante questo viaggio) non ha origini olandesi. Non ci perdiamo anche una visita alla Chiesa bizantina di Hagia Irene, all’interno del primo cortile dei Giannizzeri del favoloso Palazzo di Topkapi.

La Cisterna Basilica, grande opera dell’architettura romana, garantiva l’approvvigionamento idrico del Palazzo di Topkaki e fu una grande opera sotterranea di Giustiniano, utilizzata anche come deposito delle acque di Istanbul, capace di contenere fino a 80.000 metri cubi di acqua. L’edificio è impressionante, con capitelli e colonne provenienti da diversi luoghi e con stili diversi, le due più particolari sono quelle poggiate su una testa di Medusa.

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La Cisterna Basilica

Imponente la Chiesa di San Salvatore in Chora (Fuori le Mura) con bellissimi mosaici e affreschi, imperdibile anche il Museo Archeologico. L’Orient Express, simbolo di viaggi di lusso, collegava Parigi ad Istanbul e nel quartiere di Sirkeci si trova l’ultima stazione del famoso treno.

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L’Orient Express

Il quartiere di Beyoglu è quello più moderno, con le case in stile Liberty, al di là del Corno d’Oro, con piazza Taksim e la via commerciale di Istanbul, Istiklal Caddesi, negozi di marche famose, musei, antichi palazzi (come Palazzo di Svezia, Palazzo di Francia, Palazzo di Venezia e Casa Freige) e i ristoranti più gettonati. Qui ci si ritrova catapultati nell’Europa di Parigi o Vienna, con negozi alla moda e pasticcerie. In questo quartiere si trova anche la chiesa di Sant’Antonio da Padova. Il Pera Palas fu il primo hotel di lusso dove soggiornavano i viaggiatori dell’Orient Express e personaggi come Mata Hari, Greta Garbo, Agatha Christie ed Hemingway. Bellissime le viuzze intorno alla via principale, con passages ottocenteschi, bar,stradine, bancarelle in stile francese.

Turchia Istanbul

Nel centro moderno di Istanbul

Balat era l’antico quartiere ebraico di Istanbul. Uskudar è il quartiere celebre per la Torre di Leandro o Torre della Fanciulla, situata sull’acqua, che si può ammirare seduti in uno dei tanti marciapiedi di cemento trasformati in caffetterie con tappeti e cuscini. La Torre di Galata invece, costruita dai genovesi nel loro quartiere, è uno dei monumenti più visitati della città per lo splendido panorama che offre e per il ristorante dove anche noi ci rechiamo a pranzo con vista eccezionale su Istanbul.

Turchia Istanbul

Vista della Moschea Blu e di Agia Sofia dal ristorante sulla Torre di Galata

I divertimenti non mancano a Istanbul, discoteche, gallerie d’arte e svariati ristoranti con cucine di tutto il mondo, oltre a quella tradizionale turca (nelle meyhane, le trattorie) , orientali ed europei, i noti bagni turchi (l’hammam, come quello che ho provato a Marrakech) e negozi di firme internazionali. Istanbul ha infatti una forte impronta occidentale, soprattutto nei centri commerciali dove si trova di tutto e nella parte moderna della città, con locali rinomati. Bellissimi i locali affacciati sul Bosforo, per serate con un panorama mozzafiato.

Istanbul

I bar più classici, dove prendere un caffè turco comodamente sdraiati su tappeti e cuscini

Dopo un pranzo a base di pesce affacciati sul Bosforo, abbiamo effettuato una crociera per vedere Istanbul dal mare, imperdibile per avere una visione d’insieme di questa città particolare e godere della vista di tutti gli eleganti palazzi, le moschee e i minareti, le casette di legno e i due ponti che collegano la parte europea a quella asiatica, il Ponte di Galata e il Ponte del Sultano Mehmet il Conquistatore. E’ stato inaugurato anche il tunnel sotto il Bosforo che collega le due parti. Sulle rive del Bosforo i sultani costruirono palazzi, residenze estive, regge, delle piccole Versailles lungo il mare come il bellissimo Palazzo di Dolmabache e una crociera vi permetterà di tornare indietro nel tempo e immaginare i fasti del passato.

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Crociera sul Bosforo, alle nostre spalle la fortezza del Rumeli Hisari

Il Gran Bazaar è un enorme mercato coperto, il più grande del mondo, un labirinto con oltre 5000 negozietti, ristoranti, banche, moschee, nel quale contrattare per qualsiasi genere di merce; più piccolo il Bazaar delle spezie (o mercato egiziano) dove oltre alle famose spezie si trovano i famosi e ottimi dolci turchi e la frutta secca. Questi due mercati valgono un giro anche se non si è interessati a comprare, poichè fanno parte della cultura e dell’esperienza turca. Ci sono ancora i lustrascarpe per strada ed è sempre un piacere farsele pulire perfettamente, un’arte che mi piacerebbe fosse rimasta nelle nostre città (la troverò anche a Lima in Perù, per esempio). Poco distante, la vecchia Moschea di Eyup (l’alfiere del profeta Maometto) considerata meta di pellegrinaggio molto importante dopo La Mecca e Gerusalemme, l’unica nella quale ho dovuto indossare il velo. Sono molte altre le moschee da vedere, come quella di Sakirin Camii, la cui realizzazione interna è stata affidata per la prima volta ad una donna.

Ci sono diversi spettacoli organizzati per far conoscere le usanze turche, partecipiamo anche noi per una cena a base di pietanze tipiche, lo spettacolo di dervisci rotanti (visto anche un paio di anni dopo in Egitto) e la rinomata danza del ventre che mi ha affascinato molto, al Kervansaray: era la prima volta che la vedevo dal vivo, mi sono piaciuti i movimenti del corpo delle ballerine e i costumi colorati con i pendagli che suonavano ad ogni ancheggiamento.

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Cena e spettacolo di danza del ventre al Kervansaray

I piatti più noti della cucina turca sono il kebab (servito in un piatto, oppure il tipico doner kebab, il panino con carne che si ricava dallo spiedo girevole), i panini ripieni di pesce, la pida (un incrocio tra pizza e calzone), il simit (ciambelle di pane vendute in strada), gli antipasti misti (meze), i manti (ravioli di carne), i dolma (involtini di vite ripieni, che si trovano anche in Grecia) e i dolci inzuppati nel miele, i lokum, e i pasticcini baklava. Le carni sono ottime: manzo, agnello e pollo (ci rechiamo al ristorante Hamdi per gustarne di ogni tipo).

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In un ristorante mentre le donne cucinano il pane

Istanbul

Cameriera con abiti tipici

Istanbul è una delle città più affascinanti che abbia visitato, sospesa tra passato e futuro, una metropoli con lati moderni e angoli che riportano indietro nel tempo. Cittadina vivace, con pittoresche stradine, centri commerciali, antichi palazzi e tramonti ineguagliabili: a me è piaciuta tantissimo, Istanbul è una città cosmopolita, come qualsiasi cittadina europea, dedicatele il giusto tempo e immaginate gli eleganti Ottomani che passeggiavano nelle sue strade…

Turchia Istanbul

Venditore di tè per strada a Istanbul

 

 

 

12 risposte a “Istanbul, tra Oriente ed Occidente

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