Lituania: da Kaunas alla Collina delle Croci

Per Repubbliche Baltiche si intendono solitamente i tre piccoli stati affacciati sul Baltico, in realtà molto diversi tra loro nonostante alcune cose simili: Lituania, Lettonia, Estonia. Nell’agosto 2017 decido di visitarli, concentrandomi sulle capitali e su alcuni siti nei dintorni. Di luoghi da vedere ce ne sono molti altri ovviamente, in base ai propri interessi, ma essendo un’amante delle città in generale e delle capitali europee, volevo godermi solo queste. Ho fatto bene: mi sono piaciute molto e vorrei tornare ancora, per visitarle con più calma e rivederle. Organizzo con Otto e Mezzo Viaggi, sito trovato curiosando su internet.

La mia prima tappa è Kaunas, in Lituania, prima di proseguire per la splendida Vilnius, distante poco più di un’ora di auto. La Città Vecchia, piena di pub e viuzze lastricate, si sviluppa intorno a quel che resta dell’antico Castello, distrutto e ricostruito più volte. Il punto per me più bello è quello della Piazza del Municipio, dove svettano il “Cigno Bianco” (il Vecchio Municipio) chiamato così per la torre bianca che si innalza per 53 metri, e la Chiesa e Monastero di San Francesco Saverio, con le due torri gemelle. Nella piazza si erge una statua del poeta e patriota lituano Maironis. Poco distante si può visitare una tipica casa gotica lituana, la Casa di Perkunas.

Kaunas Lituania

Nella Piazza del Municipio

Notevole anche la chiesa più antica di Kaunas, quella di Vitoldo, edificio in mattoni nato come chiesa ortodossa e oggi cattolica. Ma il più grande edificio gotico di tutta la Lituania è la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, con il suo unico campanile e ben 9 altari. Al suo interno si trova la tomba di Maironis.

Kaunas Lituania

Laisves Aleja (Viale della Libertà)

Da qui parte la via pedonale Vilniaus Gatvé che incontra il principale asse urbano percorso da un doppio filare di tigli, sempre pedonale, lungo 1,7 km. Ci troviamo ora nella parte moderna di Kaunas, con negozi e locali, percorrendo il viale si giunge alla Chiesa di San Michele Arcangelo, caratterizzata dal colore azzurro. Il nostro hotel era proprio in questa zona, l’Europa Royale Kaunas.

Lituania Kaunas

Chiesa di San Michele Arcangelo

Nella Città Nuova si trova anche la Sinagoga Corale, uno dei pochi edifici superstiti dell’antica comunità ebraica. Fuori città, merita vedere il Nono Forte, il luogo dove i nazisti hanno ucciso più di 30 mila ebrei: la scultura è impressionante, alta 32 metri, e all’interno si può visitare un museo con gli oggetti dei deportati. E’ un luogo della memoria come AuschwitzDachau, che ricorda le atrocità che ha subito ingiustamente il popolo lituano. A Kaunas ci sono diversi musei interessanti, come il Museo dei Diavoli, la Pinacoteca e il Museo Letterario Lituano Maironis.

La cucina lituana ci è piaciuta molto, soprattutto per i cepelinai (zeppelin, chiamati così proprio per la loro particolare forma che ricorda i famosi dirigibili) gnocchi giganti di patate, ripieni di carne. Noi li abbiamo assaggiati sia nella classica versione con panna acida e pancetta croccante, che con una salsa di funghi, (utilizzati tantissimo poichè la Lituania è un paese molto verde, ricco di boschi). Imperdibili le zuppe, in estate si mangia praticamente ovunque la zuppa di barbabietole (saltibarsciai), dal tipico colore rosa acceso, con yogurt, cetrioli e uovo sodo, servita con patate da intingere al suo interno. Posso consigliare il tipico ristorante Berneliu Uzeiga, dove gustare questi e altri piatti autentici.

Kaunas

Squisiti cepelinai

Zuppa rosa lituana

La tipica zuppa estiva rosa che troverete ovunque in Lituania

Dopo Kaunas, il nostro viaggio lungo le Repubbliche Baltiche prosegue verso la capitale Vilnius, meravigliosa gemma barocca, e in seguito, prima di approdare in Lettonia, ci fermiamo alla Collina delle Croci, luogo di pellegrinaggio importantissimo, che ricorda la fierezza del popolo lituano, la sua voglia di indipendenza e libertà. E’ un posto che desideravo visitare da diverso tempo e sono contenta di esserci finalmente stata.

Lituania Collina delle Croci

Alla Collina delle Croci

Questo commovente sito, visitato anche da Papa Giovanni II, si trova a circa 10 km dalla cittadina di Siaulai e comprende migliaia e migliaia di croci, di ogni materiale, dimensione e foggia, poste su una piccola altura, per mano di pellegrini, devoti, in memoria di una persona scomparsa, per fede (chiunque può lasciare una croce, ci sono all’entrata anche dei negozietti che le vendono).

Lituania Collina delle Croci

Alcune delle migliaia di croci…

Lituania Siaulai

Passeggiando sull’altura tra le migliaia di Croci

La croce è un simbolo molto importante per il popolo lituano, testimonianza non solo di devozione, ma di identità nazionale, oggetto sia religioso, che pagano al tempo stesso. Le prime croci comparvero durante le sanguinose insurrezioni contro lo zar, diventando un simbolo della sofferenza, ma anche di speranza. Durante l’epoca sovietica era un reato innalzare una croce, ma i lituani continuarono a piantarne, anche quando più volte i russi distrussero migliaia d croci. Ogni volta, al mattino seguente, se ne trovavano di nuove e oggi il sito continua a crescere (si contano più di 400 mila croci), simbolo della fede e della forza di volontà di questo stupendo popolo.

Lituania Collina delle Croci

Splendido scorcio alla Collina delle Croci

Collina delle Croci

La Collina delle Croci

Il nostro viaggio prosegue, ci apprestiamo a lasciare la Lituania per entrare in Lettonia e visitare il palazzo di Rundale. Lungo il tragitto, ci fermiamo a Joniskis nel bellissimo ristorante Audruvis, molto scenografico, nel quale si gusta un’ottima cucina lituana e selvaggina di ogni tipo. Qui assaggio i koldunai, ravioloni ripieni di carne (di cervo) che ricordano i pierogi gustati in Polonia, di cui sono golosissima!

Il viaggio non terminerà nella terza delle Repubbliche Baltiche, a Tallinn in Estonia, poichè abbiamo scelto di trascorrere gli ultimi giorni a Helsinki, la capitale finlandese.

 

5 risposte a “Lituania: da Kaunas alla Collina delle Croci

  1. Pingback: Riga, capitale dell’Art Nouveau | Il Passaporto di Gio·

  2. Pingback: Vilnius, capitale barocca | Il Passaporto di Gio·

  3. Pingback: Tallinn, capitale medievale | Il Passaporto di Gio·

  4. Pingback: Il Grande Nord: Helsinki | Il Passaporto di Gio·

  5. Pingback: Le tre Repubbliche Baltiche | Il Passaporto di Gio·

Lascia un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...