Minorca, Riserva della Biosfera

A fine settembre 2017 decidiamo di andare al mare prima di affrontare l’inverno, e con grande sorpresa, si uniscono i nostri genitori: ne siamo felicissimi! Tutti insieme decidiamo quindi di andare in un luogo non troppo lontano, sperando di trovare bel tempo, e scelgo io la meta (come sempre!): indecisa tra la mia amata Grecia o un’isola spagnola, alla fine opto per Minorca. Ero stata tanti anni prima a Ibiza con un’amica e sapevo che avrei trovato un bel mare; per il clima siamo stati fortunatissimi, perchè non è stato un mese soleggiato, a parte la settimana in cui siamo andati noi: sole, caldo e mare ci hanno aspettato!

Binibeca Vell Minorca

Vacanza in famiglia a Minorca!

Minorca ha molto da offrire agli amanti della natura, è la più orientale delle isole Baleari in Spagna e ancora la meno turistica; è stata dichiarata Riserva della Biosfera dall’Unesco per il suo patrimonio ecologico e culturale, e per alcune specie animali e di piante presenti solo qui. Un esempio è il Parque Natural S’Albufera des Grau, una laguna d’acqua dolce con più di 90 specie di uccelli che la popolano e specie animali tra cui la lucertola delle Baleari, endemica del luogo. E’ collegata al mare dal Canal de la Gola, che attraversa dune sabbiose, caratteristica per il suo microclima, la fauna, la flora e la diversità geologica del suolo.

Minorca Son Bou

Minorca

Meno mondana di Ibiza e Formentera, più piccola e più costosa dell’isola maggiore Maiorca, Minorca è un museo archeologico all’aria aperta: possiede oltre un migliaio di monumenti megalitici, dei quali i primi resti risalgono al 2200 A.C.; romani, arabi, greci, inglesi hanno abitato l’isola, condizionandone la cultura e lasciando segni delle proprie civiltà.

Naveta d'es Tudons

Naveta d’es Tudons

Tra i villaggi preistorici e talaiotici più importanti ricordiamo Trepucò, la necropoli dell’età del ferro Cales Coves, Sa Torre d’en Gaumés e Talatì de Dalt, con resti di abitazioni, grotte, talayot, taule e santuari. Noi andiamo alla Naveta d’es Tudons, monumento funerario a forma di barca rovesciata, composto da due camere sovrapposte, realizzato con grandi blocchi di pietra impilati uno sopra l’altro. Il talayot è una costruzione preistorica in pietra a secco che fungeva da torre di vedetta, la taula è costituita da due pietre sovrapposte a formare una T e la naveta è una costruzione funeraria.

Nella spiaggia di Son Bou, la più grande di Minorca, si trovano i resti di una basilica paleocristiana. Ma la spiaggia che abbiamo preferito è quella di San Tomas, dove alloggiavamo noi, e la vicina Binigaus. Spiagge e vita di mare sono ovviamente l’attrattiva principale dell’isola, merita sicuramente almeno una giornata in barca. Per il resto del tempo, noi abbiamo affittato un’automobile prenotando già da casa, per poter sia visitare, che fare qualche bagno in mare.

Minorca

San Tomas

Minorca

Son Bou

Imperdibile in un viaggio a Minorca, un giro delle calette: sono tantissime e spesso si raggiungono con un giro lungo e una camminata impegnativa, ma merita vederne qualcuna e tuffarsi nell’azzurrissimo mare, come Cala Turqueta, Cala Mitjana, Cala Galdana, Cala Macarella e Cala Macarelleta. Alcune hanno il parcheggio direttamente a pochi metri dalla spiaggia e un bar, ma la maggior parte di esse è libera e si trova nella parte sud dell’isola.

Menorca

Le calette minorchine

La parte nord è molto più aspra e selvaggia, dominata dal Faro di Cavalleria: pochi turisti si recano fino a qui per godere dello splendido tramonto, preferendo dedicarsi alla vita di mare, ma resta uno dei panorami più suggestivi di tutta Minorca. Ancora meno sono quelli che capiscono come possa essere forte il vento di tramontana in questa parte dell’isola durante l’inverno. Ma osservando bene gli alberi piegati dalla forza del vento e gli scogli corrosi, si può comprendere come l’isola sia ventosa.

Il Camì de Cavalls è un reticolo di antichi sentieri, di 185 km diviso in 20 tappe lungo tutto il perimetro dell’isola. E’percorribile a piedi, a cavallo o in bicicletta e attraversa diversi scenari dell’isola:prati, spiaggia, asfalto, rocce…

Menorca Camì de Cavalls

Scorcio del Camì de Cavalls

Le due città principali sono Mahon e Ciutadella, rivali l’una dell’altra. Mahon è la capitale dell’isola, la cui aria coloniale si deve alla dominazione britannica, il nucleo storico si affaccia sul porto dall’alto di una scogliera. Tra i monumenti imperdibili in città ci sono il Municipio, la Chiesa di Santa Maria contenente un organo monumentale con ben 3200 canne, la Chiesa di San Francesco (sede del Museo di Minorca), le mura medievali, il Teatro Lirico più antico di Spagna (1829) e la Chiesa del Carmen con l’antico convento annesso ed il chiostro, sede di un mercato alimentare.

Minorca Mahon

Mahon

Facciamo un giro al mercato del pesce, che oltre a venderlo, è sede di chioschi che offrono tapas, paninetti e dolci, per terminare con un pranzo in uno dei tanti ristorantini sul porto e assaggiare i piatti tipici, come la caldereta de llangosta (zuppa di aragosta, tutt’altro che economica, ma gustosa), la sobrasada (insaccato di carne di maiale con paprika) e il riso con aragosta.

Minorca Mahon

Tapas al Mercato del pesce a Mahon

Minorca caldereta

Arroz con aragosta

Ciutadella è stata capitale dell’isola fino alla dominazione britannica, il suo centro storico è stato dichiarato monumento nazionale storico artistico e tra i paesaggi più belli dell’isola. Tra i monumenti da visitare si trovano il Municipio (l’antico Alcazar Reale), il Castillo de Sant Nicolau, la Chiesa barocca del Roser, il Convento di Santa Clara (andiamo dalle monache per acquistare i loro dolci tipici), la Cattedrale che sorge su un’antica moschea e il convento agostiniano.

Minorca Ciutadella

La Cattedrale di Minorca

Passeggiando per la città si possono osservare palazzi signorili (aperti al pubblico), come Casa Olivar o Palau Salort, appartenuti all’aristocrazia di Ciutadella durante l’occupazione britannica. Il porto è il cuore della città, movimentato soprattutto la sera grazie a ristoranti e locali.

Minorca Ciutadella

Angoli a Ciutadella

Minorca Ciutadella

Per le vie di Ciutadella

Ma noi ci siamo innamorati del paesino bianco di Binibeca Vell: sicuramente turistico, ma affascinante con le sue casette bianche, i ristorantini e le strette viuzze che scendono fino al mare. I cartelli invitano a rispettare il silenzio.

Binibeca Vell Minorca

Scorci a Binibeca Vell

Binibeca Vell Minorca

Binibeca Vell

Altri paesi caratteristici sono Es Castell, il centro abitato più orientale di tutta la Spagna; Alaior, che sorge su una montagnola creando da lontano un’immagine molto suggestiva, con le casette bianche e la Chiesa di Santa Eulalia (il centro è importante per la produzione delle calzature tipiche dell’isola, sandali usati in passato dai pescatori, che abbiamo acquistato anche noi: le avarcas); Fornells, noto per il porto con la torre di difesa e la pesca delle aragoste, su cui si basa l’economia del paese; Ferreries, con un dinamico centro storico; Es Mercadal, nel cuore dell’isola, ai piedi del Monte Toro, famoso per l’ottima cucina.

Minorca

Es Mercadal

Alto 358 m, è il monte più alto di Minorca, dalla cui cima si gode di uno stupendo panorama e si vede la vicina isola di Maiorca. Sempre sulla sommità, andiamo a visitare il Santuario della Virgen del Toro, che ospita una piccola comunità di monache di clausura francescane che gestiscono un piccolo bar (Sa Posada del Toro).

Menorca Monte Toro

Panorama dal Monte Toro

Un luogo per me imperdibile a Minorca è la Cova d’en Xoroi, un locale scavato nella roccia: noi siamo andati per l’aperitivo e per goderci lo splendido panorama al tramonto, passando da una terrazza all’altra, fino al caratteristico bar nella grotta. La sera si trasforma in discoteca.

Cova d'en Xoroi, Minorca

Veduta dalla Cova d’en Xoroi

Cova d'en Xoroi, Minorca

I terrazzamenti alla Cova d’en Xoroi

Cova d'en Xoroi, Minorca

A picco sul mare alla Cova d’en Xoroi

La cucina minorchina è semplice ma gustosa, tanto pesce, prodotti della terra, formaggi. Imperdibili le ensaimadas, a forma di chiocciola, cotte nello strutto di maiale e ripiene di crema, marmellata oppure di panna montata (la mia preferita!), ma anche vuote e semplici. Una curiosità: la maionese ha origine proprio a Minorca!

Minorca Ciutadella

Ensaimada con panna montata: la mia preferita!

Come ristoranti, segnalo Es Molì des Raco, costruito all’interno di un antico mulino, caratteristico, con la possibilità di gustare piatti tipici spagnoli come il pulpo alla gallega, gli asparagi bianchi, il prosciutto iberico pata negra e l’oliaigua (zuppa di pomodori e peperoni servita con fichi); Es Pins, sul mare, vicino al nostro hotel, dove andavamo anche solo per bere una sangria o un caffè con panna; Don Tomas, elegante sul mare, dove abbiamo gustato la paella sia in versione vegetariana, che con frutti di mare, e delle ottime carni di canguro e di coccodrillo (che non ero riuscita ad assaggiare durante i miei viaggi a Zanzibar o in Kenya!)

Minorca ristorante Don Tomas

Carne di coccodrillo al Don Tomas!

Minorca paella

Immancabile una paella spagnola

Più che al turismo di massa, Minorca punta a visitatori consapevoli e rispettosi dell’ambiente. Mantenere il titolo di Riserva della Biosfera è un processo continuo, non un traguardo definitivo, significa continuare a conciliare anno dopo anno economia ed ecologia, turismo e ambiente. Gli stessi complessi turistici sono costruiti nel pieno rispetto dell’ambiente e non sono per niente invasisi (noi eravamo al Veraclub Menorca).

Calette a Minorca

Il mare di Minorca

Una risposta a “Minorca, Riserva della Biosfera

  1. Pingback: Cipro, l’isola divisa: la parte greca | Il Passaporto di Gio·

Lascia un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...