Sofia e il Monastero di Rila

Quando si pensa ad una capitale per un week end lungo o qualche giorno di vacanza, Sofia non è certamente la prima città a passare per la testa. Quando però l’Europa la si è girata abbastanza bene e si inizia a voler esplorare oltre le mete principali, quelle sognate e desiderate per prime, ecco che si iniziano a valutare anche le città meno gettonate. Io poi amo particolarmente l’Est, inteso non solo come Oriente, ma anche in Europa. Tra le mie città preferite ci sono indubbiamente Praga, Cracovia, Budapest, Bratislava, Tallinn… sia come stile architettonico, che per la loro gastronomia!

Sofia

La Rotonda di San Giorgio

Tra l’altro, Sofia è la terza città più antica del continente europeo, dopo Roma e Atene: scusate se è poco! Fondata nel VII sec. A.C. dai Traci e chiamata Serdica, sorge ai piedi del Monte Vitosha ed è nota per le sue numerose fonti termali. Ha avuto diverse dominazioni e cambiato molti nomi nel corso dei secoli (Serdica, Dacia, Rumelia…)

Simbolo di Sofia

Uno dei simboli di Sofia: la maestosa Cattedrale Aleksandar Nevski

La città si gira in poco tempo, ma a noi piace gironzolare con calma nelle capitali europee, per cui abbiamo approfittato di un ponte lungo a fine aprile 2018. Le indicazioni sono in cirillico, ma ovunque si trovano anche le scritte nel nostro alfabeto, i monumenti non sono ben segnalati, a dimostrazione che ancora non sono abituati ad un turismo di massa e da casa mi sono organizzata da sola un tragitto, senza trovare molte informazioni.

Sofia cirillico

Ai piedi del Palazzo della Cultura, Sofia, anche in cirillico

Noi abbiamo soggiornato al Best Western Art Plaza Hotel, accanto al viale principale della città, Vitosha Boulevard. E’ stata un’ottima scelta poichè ci siamo goduti il centro città in ogni momento, soprattutto la sera. Il corso non è molto lungo, ma è il viale più elegante di Sofia; qui convivono case moderne costruite accanto a palazzoni in stile sovietico, boutique di lusso e negozi di souvenirs, gelaterie e negozietti di frutta secca, oltre a tantissimi ristoranti. Ad un’estremità si trova il parco pubblico dove svetta il Palazzo della Cultura, sede di festival e manifestazioni importanti, dall’altra si trovano tutti i maggiori siti di interesse, da cui parte la nostra visita.

Sofia

Il Palazzo della Cultura a Sofia

La Rotonda di San Giorgio, il più antico luogo di culto della capitale, ospita al suo interno reperti antichissimi e sorge su scavi archeologici romani: è bellissima sia di giorno che di sera, soprattutto per il contrasto con i palazzi eleganti e moderni costruiti intorno.

La Rotonda di San Giorgio

La Rotonda di San Giorgio

Qui si trova un passaggio che conduce direttamente nella piazza del Palazzo Presidenziale, dove assistiamo al cambio della guardia, che avviene ogni ora. Non me lo perdo mai, a Londra come a Copenaghen… Poco distante si trova il Teatro Nazionale Ivan Vazov, in stile neo barocco, situato in uno splendido parco, di fronte ad una bella fontana.

Cambio della Guardia

Cambio della Guardia

Teatro Nazionale Ivan Vazov

Teatro Nazionale Ivan Vazov

La Cattedrale ortodossa di Santa Domenica, riccamente decorata al suo interno, si trova alla fine del Vitosha Boulevard. Proseguendo si può passeggiare in mezzo ai resti dell’antica Serdica, scoperti per caso solo di recente, tra il 2010 e il 2012 durante la costruzione della metropolitana! E’pazzesco passeggiare nei ritrovamenti di strade, terme, bagni ed edifici! C’è anche una piccola chiesetta, Sveta Petka. Da qui si può ammirare il simbolo di Sofia, la statua che rappresenta la saggezza, una donna che tiene un gufo sul braccio sinistro e una corona di alloro sulla mano destra: per noi laureati in filosofia, un monumento molto affascinante nella sua semplicità. Il nome Sofia infatti, non nasce in onore dalla omonima santa, ma della Divina Sapienza (Hagia Sophia).

Sofia

La Cattedrale di Santa Domenica

Sofia statua

Alle mie spalle la chiesetta Sveta Petka e la statua si Sofia

Proseguendo si arriva alla Moschea Banya Bashi, l’unica ancora in funzione in città, e alla piazza dove si trovano le Terme Municipali con le fontanelle pubbliche da dove sgorga l’acqua termale: è possibile berla, è molto calda e molti abitanti vengono qui per portarla a casa. L’edificio ospita il Museo di Storia.

Sofia Moschea

Tra i resti dell’antica Serdica, alle mie spalle, la Moschea Banya Bashi

Dalla parte opposta della strada, si trova il Mercato Coperto, dove facciamo un giro tra bancarelle colme di ogni specialità gastronomica e souvenir. Proseguendo, si arriva alla Sinagoga sefardita più grande d’Europa: entriamo a visitarla, si possono fare foto, come nella moschea (mentre in quasi tutte le chiese si deve pagare un supplemento per poter fotografare).

Sinagoga di Sofia

La sinagoga di Sofia

Sofia è chiamata la Città della Pace, poichè convivono in pochi metri le religioni più importanti, rappresentate dai loro edifici di culto più importanti.

Proseguiamo fino al Ponte dei Leoni (Lavov Most), altro simbolo della capitale, gironzolando nel Mercato delle Donne, uno spaccato tipico della vita bulgara, tra bancarelle di frutta, spezie e formaggi.

Il Ponte dei Leoni a Sofia

Lavov Most

Il simbolo di Sofia è la Cattedrale di Aleksandar Nevski (davanti all’Assemblea Nazionale si trova anche una statua equestre raffigurante lo zar), la più grande dei Balcani, costruita per ricordare 200 mila soldati russi che persero la vita per l’indipendenza bulgara: l’interno è molto sfarzoso, ma è stupenda già esternamente, con la maestosa cupola dorata ed il campanile.

Nevski Sofia

Cattedrale di Aleksandar Nevski

Accanto si trova la Chiesa di Sveta Sofia, di architettura paleocristiana, che si presenta molto semplice rispetto all’opulenza delle altre chiese della città, ma è nota per la sua necropoli sotterranea, con resti bizantini e mosaici.

Sofia

Sveta Sofia

Bellissima anche la Chiesa russa di Sveti Nikolai, situata poco distante, per il suo colore bianco, le cupoline dorate e i mosaici verdi, l’interno è piccolino, sicuramente meno grandioso delle altre chiese viste precedentemente, ma merita comunque entrare. Un’altra stupenda chiesa è Sveta Paraskeva.

Chiesa russa di Sveti Nikolai Sofia

La Chiesa russa di Sveti Nikolai

Ci spingiamo fino alla zona dell’Università, per vedere il più grande monumento dedicato all’Armata Rossa in Bulgaria, un obelisco con altorilievi, di cui uno è diventato famoso perchè più volte dipinto per protesta (ho trovato alla base alcune foto che lo mostravano una volta con le statue tutte rosa, un’altra con alcuni personaggi americani come Superman, il clown del Mc Donald’s o Wonder Woman…)

Armata Rossa Bulgaria

Monumento Armata Rossa a Sofia

Imperdibile una visita alla Chiesa di Boyana, che si trova in periferia, in un quartiere residenziale con villette eleganti: da fuori sembra quasi una minuscola casa nel bosco, infatti l’attrattiva maggiore è all’interno, dove si entra solo in compagnia di una guida e per pochi minuti, per non rovinare i magnifici affreschi risalenti al 1259, dichiarati patrimonio dell’Umanità. Non si possono fare fotografie, ma ho cercato il più possibile di imprimere nella mente quel che ho visto, perchè riguardare su internet le immagini di questi affreschi non è la stessa cosa. E’ uno dei luoghi più belli che io abbia visto, e di chiese e monasteri in Italia ne ho visitati veramente parecchi, fin da bambina, per passione dei miei genitori.

Sofia, Boyana

La semplicità dell’esterno della Chiesa di Boyana a Sofia

L’ultimo giorno lo dedichiamo alla visita del Monastero di Rila, a circa 120 km da Sofia, organizzando comodamente questa escursione con Traventuria. Il monastero è veramente spettacolare, circondato dai monti e dai boschi, anche se noi abbiamo vicino a casa il Santuario mariano di Oropa con il Sacro Monte, considerato tra i più importanti d’Europa, che non ha nulla da invidiare a questo luogo. Dopo aver visitato l’interno della Chiesa, osservato da fuori le celle dei monaci,gli oltre 1000 affreschi tratti dal Vangelo e la Torre di Hrelio, pranziamo al chiosco che si trova all’uscita, con mekitsi, che ricordano molto i nostri gnocchi fritti, e poi ci rilassiamo godendoci questa atmosfera sacra. Rila per me è una tappa imperdibile per chi si reca a Sofia.

Monastero di Rila Bulgaria

Monastero di Rila

Rila

Monastero di Rila

Per quanto riguarda la cucina bulgara, è un mix dei territori vicini, greci, turchi,serbi… noi abbiamo voluto assaggiare i piatti tipici, perchè siamo appassionati di cucina e molto golosi. Due ristoranti bulgari che consiglio, sono Shtastliveca, bellissimo anche per l’arredamento interno, e Moma, dove ho assaggiato il famoso yogurt bulgaro e l’acqua alle rose: la Bulgaria è famosa per la Valle delle rose, dove viene prodotto il noto olio, base dei prodotti di bellezza bulgari famosi in tutto il mondo. Un altro locale dove siamo andati in compagnia di amici bulgari, appassionati di cucina vegana e vegetariana, è Sun Moon Bakery.

Moma, Sofia

Al ristorante Moma

Alcuni dei piatti tipici bulgari sono: gli spiedini e le polpette di carne, il dolce baklava, con frutta secca e miele, la banitza (tipico cibo di strada, lo abbiamo assaggiato ripieno di patate e carote, ma anche in versione dolce a colazione) e la musaka, versione bulgara della celebre moussaka mangiata in Grecia.

Oltre a carne e verdure, sono tipiche le zuppe (tipica la Tarator, in versione fredda, di colore bianca, con yogurt, cetrioli, finocchio e noci tritate) e le insalatone! Nella catena bulgara Happy ne ho provata addirittura una con il sushi (io adoro la cucina giapponese, per cui non ho potuto evitare questo mix di sapori jap-bulgari! E una sera siamo andati direttamente in un ristorante nipponico, Edo Sushi).

Infatti a noi piace anche provare qualche locale di cucina etnica, ma è proprio solo una curiosità che abbiamo quando avanza tempo e dopo aver cercato informazioni: non andiamo nel primo locale turistico, ma in quello che è considerato il migliore in città, che ne valga la pena! Per esempio a Sofia è considerata buonissima la pizza da Franco’s, il locale era proprio sotto il nostro hotel e lo abbiamo provato: veramente ottima, meglio che in certe pizzerie nostrane! L’abbiamo accompagnata come fanno i bulgari, con l’ayran, bevanda a base di yogurt, acqua e sale, molto popolare anche in Turchia.

Vitosha Boulevard, Sofia

Vitosha Boulevard, la via principale di Sofia

Un aneddoto buffo dei bulgari è che che per dire no, annuiscono, e per dire sì, scuotono la testa a destra e sinistra: insomma, il contrario di come facciamo noi e nonostante lo sapessi già prima di partire, è stato divertente accorgermi sul posto che era proprio vero, quando una persona che sembrava mi stesse rispondendo no a una domanda, mi stava invece dicendo di sì!

A Sofia ci sono parecchi musei, tra cui la Galleria Nazionale (dove si trova la Cattedrale Nevski), il Museo Etnografico nell’ex Palazzo Reale, il Museo Archeologico (di fronte al cambio della guardia), il Museo di Arte Socialista…ce ne sono veramente di cose da vedere, per questo cerco sempre di prenotare un paio di giorni in più rispetto a quelli che consigliano altri viaggiatori.

Sofia è una città molto verde e piena di parchi, pulita e ordinata, nonostante in pieno centro si possano trovare edifici scrostati e marciapiedi rotti. Una città con monumenti maestosi, una cultura secolare e palazzine in stile liberty, ancora molto economica, che merita di essere scoperta dai turisti.

Sofia

Sofia, contrasti

13 risposte a “Sofia e il Monastero di Rila

    • Costa veramente poco mangiare a Sofia e visitarla! Noi abbiamo speso più che altro per il volo (vogliamo sempre orari comodi e il diretto) e per l’hotel (volendo c’erano scelte molto più economiche, ma la posizione era centralissima!); risparmiando anche su queste due cose diventa una meta molto low cost, per tutti i gusti!

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    • A Sofia abbiamo incontrato una sera un nostro amico, che si è trasferito lì con la sua compagna che è bulgara, e al contrario lui si è adattato alle loro usanze: ora anche lui annuisce per dire no, e viceversa 😀

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  1. Sofia questa controversa capitale.. Ne ho letto di tutti i colori, ma da quello che vedo e da quello che hai scritto, direi che è una bella sorpresa e alla portata di tutti!
    Curiosa questa differenza tra assenso e dissenso nostro e loro, se mai ci andrò, devo ricordarmelo per non fare gaffe!!

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  2. Pingback: Cipro, l’isola divisa: la parte greca | Il Passaporto di Gio·

  3. IO CON MIO MARITO SIAMO STATI A SOFIA AD AGOSTO E’ PIACIUTA TANTISSIMO .NON POSSIAMO FARE PARAGONI CON LONDRA PRAGA ECC, SONO BELLEZZE DIVERSE .NON MI SON PENTITA DI ESSERCI STATA .

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    • Ciao Angela, sono molto contenta della tua opinione e che vi sia piaciuta Sofia! Non si devono fare paragoni ed è normale che la gente desideri visitare prima capitali più importanti come Londra o Parigi, però sono d’accordo con te: si scoprono a volte città bellissime tra le meno famose…chissà che col passare del tempo Sofia non diventi sempre più turistica!

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